Mike & Nick & Nick & Alice è un film diretto da BenDavid Grabinski.

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Cosa succede quando il caos della malavita incontra la fantascienza più assurda in un gioco di specchi costante? BenDavid Grabinski ci trascina in un vortice di azione e risate che non lascia un attimo di respiro, trasformando una notte a Los Angeles in un labirinto di rimpianti e seconde occasioni.

Scheda Tecnica

  • Titolo: Mike & Nick & Nick & Alice
  • Regista: BenDavid Grabinski
  • Cast: Vince Vaughn, James Marsden, Eiza González, Keith David, Jimmy Tatro, Ben Schwartz, Stephen Root
  • Voto IMDb: 6.7/10

BenDavid Grabinski è un nome che, negli ultimi anni, ha iniziato a risuonare con forza nelle orecchie degli amanti del cinema di genere più stilizzato e fuori dagli schemi. Dopo l’esordio con il grottesco Happily e il successo creativo della serie animata di Scott Pilgrim, Grabinski torna dietro la macchina da presa per una produzione live-action ambiziosa, prodotta da 20th Century Studios e approdata direttamente su Hulu e Disney+. Mike & Nick & Nick & Alice non è solo un film dal titolo bizzarro e volutamente ridondante; è una dichiarazione d’intenti, un’opera che cerca di rinvigorire il filone della commedia d’azione vietata ai minori (R-rated) attraverso una lente fantascientifica che ricorda, per certi versi, lo spirito anarchico degli anni Novanta, pur restando saldamente ancorata a una sensibilità contemporanea.

La trama si sviluppa nell’arco di una singola, lunghissima notte. Protagonista è “Quick Draw” Mike, interpretato da un James Marsden in stato di grazia, un sicario che sta cercando faticosamente di tirarsi fuori dal giro. Mike ha un segreto pesante: ha una relazione clandestina con Alice (Eiza González), la moglie del suo capo e amico fraterno Nick (Vince Vaughn), un usuraio dalla parlantina veloce e dal temperamento imprevedibile. Proprio mentre Mike e Alice stanno pianificando la loro fuga, Nick si presenta alla porta di Mike chiedendo aiuto per un lavoro urgente. La tensione è palpabile, ma la vera svolta arriva quando Mike scopre che il “bersaglio” o l’ostacolo della serata non è una persona qualunque, bensì un secondo Nick. Un Nick che sostiene di provenire dal futuro, tornato indietro di sei mesi per impedire che quella notte finisca nel peggiore dei modi. Da qui ha inizio una girandola di inseguimenti, scambi di identità e situazioni surreali in cui il passato, il presente e il futuro collidono violentemente in un sottobosco criminale popolato da personaggi dai nomi assurdi e dalle intenzioni letali.

Il cuore pulsante del film è senza dubbio la sceneggiatura, firmata dallo stesso Grabinski. Il ritmo è forsennato, scandito da dialoghi serrati e citazionisti che ricordano la verve dei migliori lavori di Shane Black o Quentin Tarantino, ma con un tocco di “nerdismo” più marcato e meno autoreferenziale. La capacità di bilanciare l’elemento fantascientifico — introdotto tramite il personaggio di Symon (un esilarante Ben Schwartz) — con la brutalità tipica dei crime movie è il vero punto di forza. Il viaggio nel tempo non viene utilizzato per tediare lo spettatore con complicate spiegazioni fisiche, ma come un espediente narrativo per esplorare l’animo umano, il rimpianto e l’idea che, potendo incontrare una versione più giovane di noi stessi, probabilmente finiremmo per prenderci a pugni o per detestarci.

Sotto il profilo tecnico, il film beneficia immensamente della fotografia di Larry Fong. Noto per i suoi lavori con Zack Snyder (300, Watchmen), Fong conferisce a Mike & Nick & Nick & Alice un look vibrante, quasi al neon, che trasforma le strade di Los Angeles in un teatro onirico. L’uso dei colori saturi e dei contrasti netti eleva la pellicola al di sopra della media dei prodotti per lo streaming, donandole una dignità cinematografica da grande schermo. Il montaggio di Tim Squyres è altrettanto efficace, capace di gestire le scene di azione con una chiarezza visiva che oggi sembra quasi un lusso, evitando il caos frenetico di tagli troppo rapidi e preferendo invece una coreografia più pulita e d’impatto.

La colonna sonora di Joseph Trapanese merita una menzione speciale. Conosciuto per le sue collaborazioni in Tron: Legacy e The Raid, Trapanese costruisce un tappeto sonoro elettronico e pulsante che sottolinea perfettamente l’urgenza della narrazione. Le tracce si fondono con i numerosi “needle drops” scelti con cura da Grabinski, creando un’identità uditiva che alterna momenti di pura adrenalina a parentesi più malinconiche, riflettendo la dualità del film stesso.

Le performance attoriali sono il collante che tiene insieme questa struttura apparentemente instabile. Vince Vaughn si trova di fronte a una sfida non da poco: interpretare due versioni dello stesso personaggio che devono interagire costantemente. Il “Nick del presente” è il classico ruolo in cui Vaughn eccelle — logorroico, minaccioso ma vulnerabile — mentre il “Nick del futuro” è un uomo segnato, più saggio ma anche più disperato. La chimica tra le due versioni è sorprendente e regala alcuni dei momenti più comici e, inaspettatamente, più toccanti del film. James Marsden, dal canto suo, conferma di essere uno dei talenti più sottovalutati di Hollywood, capace di passare dall’azione fisica alla commedia con una naturalezza disarmante. Eiza González non è la solita “femme fatale” bidimensionale; la sua Alice ha un’agenzia propria e motivazioni che vanno oltre il semplice interesse amoroso per i due protagonisti.

Le tematiche di Mike & Nick & Nick & Alice scavano più a fondo di quanto il titolo possa suggerire. Oltre alla superficie di film d’azione, c’è un’analisi interessante sulla tossicità dei legami costruiti sulla menzogna e sulla possibilità di redenzione. Il tema del doppio è centrale: non si tratta solo dei due Nick, ma anche dei due Mike (quello che vuole cambiare vita e quello che è ancora incastrato nella violenza) e delle diverse possibilità che il destino offre. Grabinski sembra chiederci: siamo davvero padroni del nostro futuro o siamo condannati a ripetere gli stessi errori per l’eternità? Il film suggerisce che, anche con l’aiuto di una macchina del tempo, il vero cambiamento deve partire dall’interno, dalla volontà di confrontarsi con la versione peggiore di se stessi e provare a fare meglio.

Tirando le somme, Mike & Nick & Nick & Alice è una visione che consiglio vivamente a chi cerca qualcosa di diverso nel panorama spesso omogeneo delle commedie d’azione. È un film che non ha paura di essere eccessivo, che si diverte con i suoi stessi meccanismi e che, pur nel suo delirio, non perde mai di vista i suoi personaggi. Potrebbe risultare troppo frenetico o “chiassoso” per un pubblico in cerca di una narrazione lineare e sobria, ma per gli amanti del cinema di culto potenziale, ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo classico moderno. Non è privo di difetti — alcune sottotrame con i gangster secondari sembrano a tratti allungare leggermente il brodo — ma l’energia complessiva e la qualità della messa in scena sono tali da far perdonare qualche sbavatura.

In conclusione, BenDavid Grabinski ha realizzato un’opera coraggiosa che celebra il piacere della narrazione pura. È un viaggio selvaggio, divertente e visivamente sbalorditivo che dimostra come si possa ancora fare cinema originale partendo da tropi consolidati. Se amate le storie di una notte, i paradossi temporali che servono al cuore della storia e non solo alla logica, e se volete vedere Vince Vaughn raddoppiare il suo carisma, questo è il film che fa per voi.

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